venerdì 27 agosto 2010

Capitolo I, accenno alla settima parte

[nel quale l'autore, rallentato - o meglio, forse, allentato - da' recenti caldi, ed estivi allettamenti di pigrizia, vi propone un lento ritorno ai quadri generici che andranno a far da sfondo alla sua opra faticosa: pochi altri, di quadri generici, ancora: dopodiché si potrà finalmente entrare in un qualche vivo-dell'-azione - o così tenta di farvi credere, almeno, lui]


quindi, la vita ricominciava.

giovedì 19 agosto 2010

L'Ispettore Sgabello - 1.2: "Odio quando succede"


Secondo intermezzo estivo per l'Ispettore Sgabello, che ricomparirà sugli schermi di Sanjuro con un nuovo episodio completo nella seconda metà di settembre.

lunedì 16 agosto 2010

LA RECENSIONE IN FIERI: NOSTROMO, di Joseph Conrad

Pare che qualcuno non sia d'accordo sul fatto che si possa giudicare uno scrittore dopo aver letto un solo libro.

Io lo faccio e la notte dormo il sonno dei giusti.

Ma faccio anche di più.

Con questa recensione – ovviamente è una summer special rewiew – ho intenzione di giudicare mentre il libro lo sto ancora leggendo.

giovedì 12 agosto 2010

Critica prescrittiva

QUALCUNO HA MENTITO di Marco Mancassola.
Dopo Il mondo senza di me, interessante novella sperimentale alla OuLiPo nella quale lo scrittore veneto immagina un mondo senza preposizioni proprie e pronomi tonici, il Mancassola si cimenta in un più ortodosso whodunnit all'anglosassone. A prima vista gli elementi classici del genere ci sono tutti: c’è Londra, c’è la dhroga, c’è la discoteca, c’è il sesso, c’è la camminata notturna, c’è il morto stecchito, c’è il male di vivere, c’è il giro di vite (con abbondante annaffiata di svitol, tanto per facilitare l’avanzamento della trama), c’è il sasso che rompe la finestra e poi la mano, da cui è partito il sasso, che si nasconde - insomma c’è il c’è e non c’è così come il si fa e ci fa (o almeno sembra farci). Peccato che poi, con tutto questo materiale, l’autore non riesca a tirar fuori una bella costruzione, ma un solo e semplice mattone. Siamo franchi, qua manca proprio l’abc della forma romanzo: storia e intreccio sono deboli se non anemici, i personaggi non sono credibili, e il Mancassola, se anche ha qualcosa da dire, non la dice certo in modo chiaro e significativo. Originale forse, ma quello al massimo lo si deve considerare un di più, e non certo un pregio tout-court.

(spoiler: l’assassino, alla fine, è Antonio Franchini - ma questo viene rivelato solo nella cartella stampa di presentazione del tomo, avendo l’accortezza di tenerla rovesciata di fronte a uno specchio scheggiato)

venerdì 6 agosto 2010

Non tutti gli aperitivi. La prefazione dell'autore (ancora?)

[nel quale l'autore - sempre seduto sul tripode di rame- no: quella era un'altra cosa; nel quale l'autore, sempre accomodato sulla - nella? - confortevole poltrona di pelle della Sala Rossa - il caminetto a schioccare piacevole; bottiglia di pastis e caraffa d'acqua sul tavolétto da caffè; gli splendenti pomelli de' bastoni da passeggio lucenti, di fresco lucidati col Sidol: il fiero levriero affilato, il bracco sospeso nell'attimo del voltar la testa al fischio del Padrone, la testa di moro - inizia, l'autore, una personale riflessione sulla parola lètta, e scritta]

giovedì 5 agosto 2010

L'Ispettore Sgabello - 1.1: Promenade


Un piccolo intermezzo estivo per l'Ispettore Sgabello, che tornerà sugli schermi di Sanjuro con un nuovo episodio completo nella seconda metà di settembre.

lunedì 2 agosto 2010

Il vento nuovo arriva dalla Francia

Finalmente un giovane autore che non delude.
Ero davvero convinto che il massimalismo fosse morto in Russia il secolo scorso. Che i libri-fiume fossero scivolati nel Volga e portati via dalla corrente. Invece, misteriosamente, riaffiorano nella Senna.

La Francia ci fa dono di un quasi esordiente, ma con grandi idee e il coraggio di portare avanti una trama vera e propria.
Il minimalismo non l'ha sfiorato, il postmoderno non l'ha corrotto, il post-postmoderno (?) non sa cosa sia: questo ragazzo non sembra neanche del nostro secolo.